Storia e architettura
Storia
KDE Linux è stato concepito da una congrega di collaboratori principali di KDE negli uffici della Tuxedo Computers durante l'iniziale Plasma Sprint 2023 tenutosi ad Augusta, Germania. Uno di loro — Harald Sitter, uno degli sviluppatori veterani di KDE — ha messo insieme e iniziato a migliorare un prototipo, svelandolo pubblicamente durante l'Akademy del 2024 (diapositive, registrazione).
È seguito un rilascio alfa all'Akademy 2025 (diapositive, registrazione).
Ragioni della sua esistenza
- Essere “il sistema operativo di KDE” affinché KDE possa avere rapporti diretti con i produttori di hardware e gli utenti
- Presentare il software KDE nella sua luce migliore
- Offrire un'esperienza utente di alto livello eguagliando o superando quella delle alternative proprietarie
- Non obbligare gli utenti a installare manualmente i driver dei dispositivi, le funzionalità opzionali di KDE, ecc.
- Essere altamente affidabile e facile da ripristinare
- Migliorare in generare il software KDE distribuito tramite applicazioni in contenitore e sistemi operativi basati su immagini
- Qualsiasi versione può essere utilizzata come sistema principale dai nostri sviluppatori per scopi di test interni
Cose di cui abbiamo scientemente deciso di non occuparsi adesso
- Il driver del kernel proprietario NVIDIA per le schede grafiche antecedenti NVIDIA GTX 16xx (le più recenti utilizzano i moduli kernel open source, inclusi).
- VirtualBox richiede moduli esterni al kernel, mentre altre soluzioni di virtualizzazione funzionano correttamente.
- VPN di produttori specifici - richiedono moduli esterni al kernel personalizzati
Architettura
Struttura
KDE Linux incorpora le lezioni apprese dal precedente progetto KDE neon e si concentra sulla resilienza, ripristino, facilità d'uso e una manutenzione ridotta. La struttura Linux trae molta ispirazione dal pensiero di Lennart Poettering, creatore di systemd, sulla struttura di un sistema operativo e le estensioni di sistema.
In quanto tale, KDE Linux è un sistema operativo “basato su immagini”. Questo significa che l'intero sistema operativo di base è fornito come una unità, anziché essere diviso in migliaia di pacchetti che vengono assemblati nel prodotto finale sul tuo computer.
Talvolta questo modello viene definito “immutabile” perché il sistema operativo di base non può essere modificato come può esserlo un sistema tradizionale formato da pacchetti. Tuttavia, questa terminologia può essere fuorviante; in KDE Linux soltanto la directory /usr viene fornita come immagine di sola lettura, e tutto il resto nel sistema è modificabile come qualsiasi altro sistema operativo basato su Linux. Inoltre /usr è modificabile tramite l'uso delle estensioni di systemd.
Implementazione di alto livello
systemd-boot è utilizzato come bootloader.
L'immagine avviabile è un'immagine .raw compatibile con ISo generata tramite mkosi. Il sistema di base deriva dai pacchetti di Arch Linux, con la maggior parte dei contenuti di KDE generati tramite kde-builder. Alcune applicazioni KDE e di terze parti sono Flatpak preinstallati.
/ is a read-write Btrfs volume. /usr is mounted on top of it in the form of an EROFS image/filesystem. Updating the system entails downloading a new one of these and its companion unified kernel image (UKI). 3-4 of these OS images and their UKIs are cached on disk at any given time, providing the ability to roll back in case of problems after updating.
Un programmino di supporto aggiorna /etc dal contenuto presente in /usr/share/factory/etc nell'immagine del sistema operativo attiva per tutto quello che non hai modificato da solo. Gli snapshot btrfs di /etc vengono generati automaticamente.
/home è un sottovolume Btrfs.
Le applicazioni rivolte all'utente mostrate in Discover provengono da Flathub.
Non è incluso alcun gestore di pacchetti, ma sono disponibili più metodi per installare software non disponibile come applicazione Flatpak. Questo è un argomento in evoluzione che probabilmente subirà variazioni nel tempo.
Articolo scritto da Nate Graham sotto licenza CC-BY-4.0.